Iannuzzi  Elena Hileg, nata a Milano il 26.06.1972, Laurea Magister in Storia contemporanea. Generazione precaria. Cultura resistente.
Impiegata a lungo nel sistema provinciale  della formazione professionale come insegnante di sostegno, poi Italiano, abilità relazionali e tecniche di empowermet, orientatrice, docente FAD dal 2000.
Fondatrice della casa accoglienza Sherwood per giovani incappati nel circuito penale, ho lavorato per EnAIP dieci anni nel settore del recupero sociale in collaborazione con IPM “Beccaria” e Tribunale dei Minorenni di Milano.

Stanca della precarietà come docente, mi sono convertita in segretaria di studio legale. Posto fisso, lavoro fisso, malattia e ferie retribuite: una condizione paradisiaca durata fino alla sostituzione con una stagista gratuita aspirante avvocato.
Segretaria dell’onorevole Daniele Farina (Vicepresidente della Commissione Giustizia XVII legislatura) per Sinistra Ecologia e Libertà – Sinistra Italiana, un progetto politico di ricomposizione della sinistra laica, classista ed ecologista dentro e fuori le istituzioni.
Dal 2014 a fianco dell’avvocato socialista Felice Besostri nelle battaglie in difesa della democrazia costituzionale e il diritto di voto dei cittadini nella rappresentanza popolare. Membro attivo del Coordinamento Democrazia Costituzionale di Milano.
Attualmente copy, ghost writer e curatrice editoriale a chiamata nel mondo dell’editoria accademica, scrivo le mie riflessioni sulla rivista on line Resistenza Civile e mi mantengo con l’impiego di un mini part time come “Direttrice di Casa” (ccln Colf Badanti) presso una ottuagenaria signora singol.
La scoperta del mondo della disabilità, oggi diventata competenza professionale è avvenuta nell’infanzia, attraverso l’esperienza didattica con una compagna di scuola audiolesa. La collaborazione attiva nell’insegnamento del vocalizzo mi è valsa un’intervista come “caso pedagogico” a Canale 5 negli anni ’80.
Ho goduto l’obbligo scolastico in scuole pubbliche, sperimentali e a tempo pieno (mensa garantita dal Sindaco Aniasi) continuando come studente – lavoratrice fino all’ultimo grado del ciclo di studi. Avrei voluto fare la ricercatrice o insegnare Storia, ma le cattedre nella scuola primaria e secondaria vengono assegnate dal Ministero a letterati e filosofi, e sospetto di conoscerne la ragione.
Eletta rappresentante degli studenti in Senato accademico con la lista “Studenti a sinistra”, nutro una forte dedizione politica e al bene comune. Giovinetta entusiasta del movimento de “la pantera”, in prima linea contro il numero chiuso, l’aumento delle tasse e la riduzione dei servizi per gli studenti.
Come cittadina attiva ho trovato una seconda madre nelle Mamme antifasciste del Leoncavallo, di cui condivido gli ideali di pace, verità e giustizia, l’orizzonte di un Welfare universale e lotte per le donne, ovvero una migliore qualità della vita per tutti.
Archivista vocazionale a partire dal 1989, ho contribuito ad accumulare un imponente patrimonio sulla storia dei movimenti e delle trasformazioni sociali intitolato a Fausto e Iaio presso lo spazio pubblico autogestito più famoso (o famigerato?) d’Italia.

Sopravvissuta alle manifestazioni contro il G8 di Genova nel 2001, ho collaborato 15 anni dopo con il sociologo Andrea Membretti (Università di Pavia) e la Columbia University ad un’attualizzazione della sua ricerca sulle “buone pratiche” dell’autogestione dopo la stagione referendaria sui beni comuni.
Invitata nel 2011 al Consiglio di Bruxelles come testimone di buone prassi di solidarietà nel convegno europeo “Strategie di lotta alla povertà” promosso da Barroso.
Socia e fondatrice nel migliore spirito meneghino di numerose associazioni di volontariato – senza scopo di lucro – seguendo diversi campi di interesse, tra cui posso ricordare: Il Cappellaio Matto che si occupa di sofferenza mentale, La Foresta delle Idee nel campo della promozione culturale e della pedagogia attiva, Sharewood che ha organizzato il primo Forum delle politiche giovanili con la Giunta Pisapia, gestito corsi e una aula studio, la Coop. Zero, prima impresa editoriale di molte che hanno accompagnato i miei approfondimenti storico culturali, artistici, politici e antropologici.
Delegata nel 2014 e nel 2016 presso i Palazzi Vaticani al I e II “Incontro mondiale dei movimenti popolari” organizzato dai Cartoneros argentini sui temi della terra, casa e lavoro, ho portato i temi delle buone pratiche di solidarietà tra pari, del diritto all’abitare e della conversione ad uso sociale delle aree dismesse.
Oggi mi candido con Milano Unita dando continuità al progetto di unità della sinistra, perché credo fermamente una realtà plurale sia la strada giusta per un progetto collettivo di riscatto sociale e trasformazione.  “Sortire assieme” si può. Anzi, è necessario.
Perché ci sono diritti esigibili… ma altri edificabili.Per esempio le politiche abitative contro il caro affitti che garantiscano una casa dignitosa a tutti… ma anche politiche attive contro le barriere sociali e architettoniche: in favore dei più deboli e dei disabili.