Comunicato stampa

Edilizia popolare, Milano Unita: “D’accordo con la gestione comunale delle case Aler in città. Purché questo acceleri il processo di ristrutturazione e assegnazione di nuovi alloggi”

Milano, 24 settembre – “Milano non può essere solo la città dei boschi verticali ed orizzontali, cioè di un’edilizia destinata esclusivamente al settore del lusso e a cittadini con alte disponibilità economiche. Siamo quindi d’accordo con l’idea di riunificare in un’unica società l’edilizia popolare milanese, in modo da risolvere le criticità presenti nel territorio”: Paolo Limonta ed Elena Lattuada, capilista di Milano Unita, accolgono con favore la proposta del sindaco Beppe Sala di trasferire al Comune di Milano la gestione di quelle case popolari attualmente di proprietà Aler (quindi di Regione Lombardia) ma che si trovano all’interno dei confini di Milano. “È giusto pensare a una società comunale che in futuro possa prendersi in carico la gestione dell’edilizia popolare di zone come Lorenteggio, Giambellino, San Siro o via Gola, oggi di competenza regionale. Purché questo cambiamento”, continuano Lattuada e Limonta”, serva però ad accelerare il processo di ristrutturazione e di assegnazione di nuove abitazioni. Molto è stato fatto in questi cinque anni (4200 alloggi recuperati) ma non si può ignorare come la domanda di edilizia popolare a Milano continui a essere molto alta; siamo del parere che la prossima amministrazione comunale dovrà presentare un Piano dedicato all’edilizia popolare. Tra gli obiettivi ci dovrà essere anche quello di mettere un argine agli enormi divari economici presenti nel territorio metropolitano, aspetto che noi di Milano Unita abbiamo più volte sottolineato e che non ci stancheremo mai di mettere in luce”.