Comunali, Milano Unita: “Più assunzioni e stabilizzazioni in Comune. Stop alle esternalizzazioni”

I capilista di Milano Unita, Paolo Limonta e Elena Lattuada, insieme al segretario di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni, hanno incontrato oggi i lavoratori del Comune di Milano

Milano, 21 settembre 2021. “Chiediamo che l’amministrazione comunale adotti presto la “Carta del lavoro buono”, uno strumento concreto in grado di agevolare le aziende nel garantire lavoro stabile e adeguatamente retribuito. Per i dipendenti dell’amministrazione comunale, la lista Milano Unita chiede inoltre più assunzioni e reinternalizzazioni e uno stop alla tendenza a esternalizzare” – così Elena Lattuada e Paolo Limonta, capilista di Milano Unita, intervenuti questa mattina all’incontro con i lavoratori del Comune di Milano che ha visto anche la partecipazione di Nicola Fratoianni, segretario nazionale di Sinistra Italiana. Fratoianni si è detto “convinto di far parte della coalizione a sostegno del sindaco Sala, d’accordo con la sua volontà di ripensare la qualità dello sviluppo della città dopo la pandemia con l’obiettivo di dare vita ad uno sviluppo più equilibrato sia sotto l’aspetto sociale che ambientale. Per questi motivi Sinistra Italiana a Milano ha deciso di promuovere la lista Milano Unita a sostegno della ricandidatura a sindaco di Beppe Sala e dando fiducia a due figure come Elena Lattuada e Paolo Limonta. Il Comune di Milano – continua il segretario di Sinistra Italiana – è il datore di lavoro di circa 15mila dipendenti pubblici e quindi può direttamente cominciare a fare la sua parte stabilizzando tutti i lavoratori e invertendo la tendenza alle esternalizzazioni, che hanno deteriorato le condizioni di lavoro e i servizi alla cittadinanza”.

Durante l’incontro Elena Lattuada e Paolo Limonta hanno poi illustrato le diverse proposte di Milano Unita in materia di lavoro: “La nostra ‘Carta del lavoro buono’ dovrà garantire, di concerto con le parti sindacali, un nuovo approccio all’occupazione: che deve essere innanzitutto stabile e adeguatamente retribuita, in linea con la legislazione sulla sicurezza e con la contrattazione nazionale. Pensiamo poi – hanno concluso i capilista di Milano Unita – ad altri due misure: bisogna promuovere il riuso dei locali senza requisiti di abitabilità, inutilizzati o vuoti, in modo da poterli attrezzare come spazi di lavoro da remoto per i dipendenti; e bisogna far passare il messaggio che il ‘lavoro buono’ passa anche dalla transizione ambientale, per esempio assumendo personale nel settore dell’innovazione per la transizione ambientale attraverso nuovi poli dedicati alla conversione ecologica di piccole e medie imprese”.