Soddisfatti ma con ampie riserve. Questo in sintesi il bilancio che facciamo come Milano Unita dopo i vari incontri in cui i rappresentanti di Comune e Municipio 3 hanno presentato le linee generali della convenzione attuativa della GFU Rubattino. Soddisfatti perché la versione finale del piano che ha sostituito l’originario PRU (Programma di riqualificazione urbana) per dare finalmente un futuro certo a quella parte dell’area ex-Innocenti che sta oltre la Tangenziale Est, è molto migliore di quella originariamente negoziata dal Comune con l’operatore privato, e ci fa piacere sottolineare il ruolo decisivo del Municipio 3 in questo miglioramento.

Vediamo però anche molte ombre: se l’insediamento di laboratori e altre strutture della Scala è davvero una ‘grande funzione urbana’, è altrettanto vero che la quota di verde pubblico si riduce molto rispetto alle previsioni del PRU (il privato recupererà in altro modo i diritti edificatori persi qui. E la cittadinanza come e dove recupererà il verde?); e se l’arrivo di un centro di ricerca del Politecnico è ugualmente un’operazione di qualità, una struttura per la grande distribuzione e un’altra per la logistica non sono le scelte migliori per un quartiere che già ora ha rilevanti problemi di viabilità. Senza contare che gran parte dei servizi necessari ai cittadini ancora non si vedono, a fronte di una domanda destinata a crescere per i nuovi complessi residenziali in costruzione nel raggio di poche centinaia di metri. E non è ancora chiaro se e come sarà realizzata la partecipazione dei residenti nelle scelte sul futuro del loro quartiere.

Milano Unita continuerà a sostenere le ragioni dei cittadini di Lambrate-Ortica-Rubattino e le loro aspettative di standard residenziali e urbanistici che devono essere propri di una città come Milano, per assicurare un’elevata qualità della vita a chi ci vive, lavora e studia. In particolare, riteniamo necessarie le seguenti condizioni:

  • dare priorità al verde e ai servizi per i residenti. In una città dove la quota di verde per cittadino è ancora lontana da quella di tante metropoli con cui Milano si confronta, i 130mila mq persi rispetto alle previsioni del PRU vanno assolutamente recuperati, così come devono trovare spazio i servizi pubblici (CAM/CAG, biblioteca, servizi pubblici di prossimità, ambulatori) auspicati dal quartiere e richiesti dal Municipio 3;
  • coinvolgere il Municipio 3 e la cittadinanza in tutte le scelte relative al futuro del quartiere, a cominciare dal concorso internazionale di progettazione per i lotti destinati alla Scala e al verde pubblico, e approfittando dei nuovi istituti di democrazia partecipativa introdotti dal regolamento appena approvato dal Consiglio comunale;
  • definire un piano d’area per inserire in una visione d’insieme le singole trasformazioni in atto nell’intero quartiere Lambrate-Ortica-Rubattino (GFU, riconversione dello scalo ferroviario dismesso secondo il progetto vincitore del concorso Reinventing Cities, progetti immobiliari privati). Si tratta di un’occasione storica per sperimentare una collaborazione tra istituzioni, cittadini e realtà organizzate (aziende, associazioni, enti pubblici e privati), che permetta di integrare le previsioni del PGT, definendo in anticipo i fabbisogni di una comunità in evoluzione e programmando gli interventi necessari a soddisfarli.