Sono nato nel 1985 a Milano, vivo a Niguarda, sono laureato in Scienze Ambientali e sposato. Da quando ne ho le capacità, mi sono sempre occupato di tematiche sociali, politiche e ambientali. Sono fortemente convinto che il nostro modello economico, improntato al consumo illimitato delle risorse e ad un illimitato individualismo, sia l’origine dei mali del mondo ai giorni nostri. Ho sempre impostato tutta la mia attività politica a combattere questo modello tramite un continuo sforzo di ricerca, proposta e valorizzazione di istanze concrete che possano avere dei risvolti reali e replicabili. Ho sempre creduto che qualsiasi cambiamento significativo potesse realizzarsi solo tramite una mobilitazione collettiva e partecipata delle e dei cittadini. Attualmente sono un militante di Sinistra Italiana e membro del direttivo Anpi del mio quartiere; negli ultimi anni ho partecipato all’attività di organizzazione dei riders con il collettivo Deliverance, ho fatto parte del Comitato Torrente Seveso in favore di una riqualificazione di uno dei torrenti più inquinati d’Europa, ho aiutato l’associazione AssoPacePalestina prendendo anche parte ad un viaggio solidale nei territori occupati. Durante la pandemia mi sono dedicato a svolgere il ruolo di volontario in aiuto alle persone in difficoltà nel Municipio 9 e sono stato tra gli organizzatori delle manifestazioni per la sanità pubblica contro l’amministrazione regionale di Fontana, inoltre sostengo quella straordinaria esperienza che è Orto Comune Niguarda.
Mi candido, per il Comune e per il Municipio 9, con Milano Unita perché rispecchia i miei valori ed è all’altezza della sfida che credo necessaria per una città come Milano, che possiede le potenzialità di diventare motore di politiche realmente partecipate, che vadano nella direzione di una piena e completa riconversione ambientale e per un’aggressione imponente alle disuguaglianze sempre più accentuate, sempre più evidenti. Serve una città dove si possa lavorare con tempi umani e che garantisca una retribuzione dignitosa, una città dove trovino pienamente spazio e rispetto tutte le identità di genere, una città in cui la cultura, gli spazi e l’aggregazione non siano solo appannaggio dei grandi eventi, ma siano realtà permanenti e per tutti.
In tante e tanti abbiamo lavorato con impegno ad un programma approfondito e articolato in numerose proposte: è il tempo di fare di Milano una città verde e accogliente, in cui non si sia più costretti a venire ad abitare tra mille difficoltà economiche, ma dove si scelga di vivere.
Se vuoi aiutarci e aiutarmi scrivimi!