PASSEGGIANDO PER VIA CIVIDALE DEL FRIULI

Esiste una lunga tradizione di comitatismo territoriale a Milano, più breve è la strada del bilancio partecipativo. All’incrocio tra queste due rotte sta la pista ciclabile di via Cividale del Friuli, che attraversa una delle zone più verdi di Milano. La pista ciclabile di cui parliamo esiste già, e si può visitare anche virtualmente con Google, nella mappa che traccia il collegamento verde Torino-Venezia del turismo ciclistico e pedonale internazionale.
Il progetto vincitore di un bando del Bilancio Partecipativo intende renderla nota e praticabilesecondo i migliori criteri di percorribilità.
In quartiere è sorto un Comitato che si oppone al progetto votato dai cittadini nel bilancio
partecipativo di allargamento e messa a norma della pista esistente.
Non è la prima volta che il comitatismo si presta a rivendicazioni particolaristiche, infatti è ancora viva nella memoria l’uso smodato di questo strumento da parte delle amministrazioni di centrodestra.
Spiace osservarlo quando si tratta di istanze ambientaliste, perché crediamo che l’ambiente
dovrebbe sempre indurre una visione globale dei problemi e delle soluzioni, vettore di una teoria della complessità quanto mai necessaria.
Guardando questo progetto nella sua globalità, risulta chiaro che molte critiche sollevate non hanno altro fondamento se non una visione prettamente conservativa dell’esistente. Una visione bucolica della naturalità del passaggio, invece già estremamente artificializzato: il canalone di cui si contesta l’edificazione esiste già, la pista ciclabile esiste già, già è stata avviata la piantumazione di nuovi alberi.
Ora, al netto di polemiche passeggere come nuvole cariche di strali sulla campagna elettorale, va detto che il progetto è certamente migliorabile rispetto alla sua versione iniziale. Per esempio per quanto riguarda l’illuminazione, per una volta non insufficiente, ma eccessiva per la salvaguardia della fauna locale.
Per questo Milano Unita appoggia le battaglie dei consiglieri comunali di opposizione in Municipio 7 al fine di non istallare corpi illuminanti sulla pista ciclabile di Via Cividale del Friuli. Istanze di miglioramento facilmente praticabili e reiterate all’assessore competente.
Crediamo vada difeso il metodo del bilancio partecipativo e riteniamo vano l’agitazionismo che attribuisce a questo progetto volontà “devastatorie” del paesaggio, preferendo concentrarci nella battaglia contro la destra al governo del Municipio 7, di cui va smascherato l’ostruzionismo verso le migliorie proposte.

Milano Unita – Municipio 7

VOLANTINO VIA CIVIDALE DEL FRIULI