Nel 2020 sono state 1270 le morti sul lavoro in Italia, uno stillicidio di infortuni e decessi in tutti i settori produttivi.
Morire sul posto di lavoro non ha nulla di bianco. È una morte drammatica, una strage da fermare: impegno che tutte le forze politiche e sindacali devono sentire come prioritario.
Le leggi per la prevenzione dai rischi esistono, ma vanno applicate; serve un Piano nazionale per la salute e la sicurezza, che coinvolga lo Stato e le Regioni, le parti sociali, piano che oggi non compare sull’agenda di nessuna amministrazione, Governo compreso.
La Regione Lombardia deve adeguare e implementare i controlli.
Milano può avere un ruolo fondamentale nella prevenzione e protezione sui luoghi di lavoro favorendo le aziende in regola, controllando gli appalti e garantendo lavori stabili e certi che applichino le giuste misure di sicurezza, senza dimenticare il nodo del lavoro in remoto
Nella prossima amministrazione Milano Unita sosterrà questo impegno a partire da un programma di sicurezza totale nei cantieri olimpici.
Perché Milano può fare di più. Per una rivoluzione di civiltà verso il lavoro buono e sicuro.