Vogliamo una città libera dal precariato.
Vogliamo una città senza lavoro gratuito volontario.
Vogliamo una città che non sfrutti i propri riders.
Vogliamo una città dove non sia concesso lo sfruttamento di lavoratrici e lavoratori e dove non esistano lavoratori di seria A e lavoratori di serie B.
Vogliamo vivere in una città dove le donne non debbano condurre un’esistenza costellata esclusivamente di impegni e lavoro.
Vogliamo una città dove non sia tollerata la coesistenza tra chi annulla il proprio tempo di vita per stipendi non dignitosi e chi su quel lavoro macina ingenti profitti.
Vogliamo una città dove non si muoia sul lavoro.
Vogliamo una città senza i “lavoretti” che celano pessime condizioni lavorative.
Vogliamo che l’amministrazione comunale adotti la Carta del Lavoro Buono.
Milano da adesso in poi è quella città che si impegna nella rivoluzione verso il buon lavoro.
Buon Primo Maggio, Milano.

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