Una svolta fondamentale per la dignità delle lavoratrici e dei lavoratori emerge dall’indagine su scala nazionale coordinata della Procura di Milano rispetto al lavoro dei riders: alle società di Food Delivery (Uber Eats, Glovo-Foodinho, JustEat e Deliveroo) sono state contestate ammende per oltre 733 milioni di euro per la mancata applicazione della legge in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Il procuratore di Milano, dopo aver esaminato le posizioni di 28.836 fattorini di Foodinho-Glovo, 8.523 di Uber Eats, 3.642 di Just Eat e 19.510 di Deliveroo, ha chiesto la regolarizzazione contributiva e dei contratti di 60mila lavoratori. Le indagini condotte dai carabinieri del nucleo Tutela Lavoro con il supporto di Inps e Inail hanno verificato che non sussiste la presunta autonomia che è il mantra delle aziende: i fattorini non sono liberi. Ora si garantiscano le coperture previdenziali, la malattia, le ferie, i congedi, l’indennità di malattia, la disoccupazione e il Tfr.
Milano Unita continuerà ad essere al fianco dei riders in questa battaglia di civiltà, a partire dalla nostra proposta di introdurre una Carta del lavoro buono. Non piu schiavi, ma cittadini.

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